Lucia Bonelli – Vita
Il male di vivere prima non aveva il tempo di essere perchè c’era la malattia sola che faceva piangere l’uomo… Oggi invece il male più diffuso è la tristezza… l’apatia ..la vita senza sogni. E tutti attraversiamo momenti così…
Il male di vivere prima non aveva il tempo di essere perchè c’era la malattia sola che faceva piangere l’uomo… Oggi invece il male più diffuso è la tristezza… l’apatia ..la vita senza sogni. E tutti attraversiamo momenti così…
Se chiedessero al tuo cuore di sceglierenel mondo la risposta più sincerache ti fa chiamare…
Solo un matto può capire un matto.
La salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente.
I barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puzzano di ciò che ci manca. Perché forse ci manca quell’andare silenzioso totalmente libero, quel deambulare, perplesso, magari losco, eppure così naturale, così necessario, quel fottersene del tempo meteorologico e di quello irreversibile dell’orologio. Chi di noi non ha sentito il desiderio di accasciarsi per strada, come marionetta, gambe larghe sull’asfalto, testa reclinata sul guanciale di un muro? E lasciare al fiume il suo grande, impegnativo corso. Venirne fuori, venirne in pace. Tacito brandello di carne umana sul selciato dell’umanità.
Aspetta, fermati un attimo, questo è un momento in cui devi fermarti… prova ad ascoltarti, ascolta uno di quei piccoli segni che il silenzio sa donare per continuare a disegnare la tua vita, passo passo, sogna, costruisci tutto istante per istante, non avere fretta, le risposte alle domande arrivano sempre, basta imparare a leggerle.
Essere e non morire più: nascere, vivere operando, morire fisicamente, scrivere il proprio nome nel rotolo della vita.