Ugo Foscolo – Vita
Io non so né perché venni al mondo, né come, né cosa sia il mondo, né cosa io stesso sia. E s’io corro ad investigarlo, mi ritorno confuso d’una ignoranza sempre più spaventosa.
Io non so né perché venni al mondo, né come, né cosa sia il mondo, né cosa io stesso sia. E s’io corro ad investigarlo, mi ritorno confuso d’una ignoranza sempre più spaventosa.
Tutto ciò che vive, non vive solo né per sé stesso.
Per quante illusioni, tu Vita, potrai darmi, non mi ferirai mai abbastanza, perché io saprò essere ogni volta più forte.
Alla solitudine di chi non viene capito preferisco quella di chi ha capito troppo.
L’istante brioso della vita di una farfalla è più intenso della longevità dell’uomo che annega, ogni giorno, nei suoi timori.
L’autobus alla mattina: una scampagnata di morti di sonno. L’autobus alla sera: il raccoglitore dei rifiuti del lavoro.
Anche il più piccolo e insignificante (in teoria) insetto fa la sua parte in questo mondo. L’unico essere che trova difficoltà nel farlo è l’Uomo. Si limitasse almeno a non fare danni, ed invece come sempre dovrà pensarci la Natura nella sua perfezione a rimettere le cose a posto, quasi sempre a discapito dell’unico essere che si definisce intelligente: l’uomo.