Oscar Wilde – Vita
Al miei tempi… non si incontrava mai nella buona società nessuno che lavorasse per vivere. Era considerata una cosa sconveniente.
Al miei tempi… non si incontrava mai nella buona società nessuno che lavorasse per vivere. Era considerata una cosa sconveniente.
Ogni persona deve pagare per ottenere qualcosa. Quel qualcosa che personalmente cerco di ottenere da molto e continuo a rincorrere da tempo non è nient’altro che la mia libertà. Ogni persona che sente il desiderio di sentirsi libero dev’essere disposta a rinunciare a determinate cose e ad affrontarne tante altre. La libertà è sentirsi liberi difronte a tutto e tutti, sentirsi padroni di qualcosa che ci appartiene, tutto ci appartiene e noi apparteniamo a tutto! Gli animali sono liberi, sono i figli degli alberi e delle erbacce. e noi? Vogliamo tornare a casa nostra o continueremo a riempirci di catene che ci renderanno schiavi di sistemi che ci renderanno sempre più robot che anime vive?
Le parole sono superflue, e non ne trovo per descrivere l’emozione che provo, e quante parole leggo in questo grande piccolo sorriso!
Così ogni giorno soffro di fame e sazietà,Di tutto ghiotto e di ogni cosa privo.
La vita è come una grande rotatoria: man mano che procedi ti presenta una strada, che dovrai saper cogliere al volo, fino all’ultima, che ti riporterà da dove sei venuto.
Nel corso della nostra vita faremo delle scelte, solo col tempo vedremo se sono state giuste, ma al momento di farle non possiamo saperlo bisogna buttarsi e seguire l’istinto… almeno avremo fatto quello che volevamo e non quello che ci era stato imposto… dalla società dai nostri insegnanti, dai nostri genitori, la nostra ragazza, i nostri amici… da noi… perché avevamo paura di fare qualcosa più grande e più difficile di noi ma che in realtà ci piaceva veramente.
La vita è la palingenetica obliterazione dell’io trascendentale che si infutura nell’archetipo prototipo dell’autocoscienza cosmica.