Mark Twain – Abitudine
Niente ha bisogno di essere cambiato quanto le abitudini degli altri.
Niente ha bisogno di essere cambiato quanto le abitudini degli altri.
L’abitudine… è decisamente un vizio da perdere.
Chiedere scusa è una delle scuse più facili che per alcuni diventa facilmente un vizio.
La gente non cambia mai. Nemmeno l’oscurità cambia mai. Però esiste la luce.
Quel mostro, l’abitudine, che divora ogni sentimento il quale ci metta in guardia contro i malanni che s’annidano nell’abitudine stessa, si dimostra purtuttavia un angelo in questo, che riveste d’una livrea assai facile ad indossarsi anche la pratica delle azioni buone e belle.
Vedevo d’improvviso una nuova faccia dell’Abitudine. Fino a quel momento l’avevo considerata soprattutto come un potere distruttivo che sopprime l’originalità e addirittura la coscienza delle percezioni; ora la vedevo come una divinità temibile, così inchiodata a noi, con il suo viso insignificante così confitto nel nostro cuore che si stacca da noi, se ci volge le spalle, questa divinità che quasi non distinguevamo ci infligge sofferenze più terribili di qualsiasi altra e allora diventa crudele come la morte.
Sono le cose non dette che lacerano l’anima e io non voglio morire di silenzi.