Marcel Proust – Abitudine
La costanza di un’abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità.
La costanza di un’abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità.
Chi si abitua a perdere, si abitua a continuare e a non arrendersi.
Detesto chi fa di tutte le erbe un fascio senza conoscere a fondo una persona… credere che tutte le persone siano uguali porta ad un’uniformità desolante… chi lo fa non avrà mai la sensibilità per riconoscere qualcosa di diverso da ciò che lui vuole… ma per fare questo basta guardarsi allo specchio e bearsi… per costoro, non vale la pena sprecare parole d’amore… il loro cuore è troppo arido per raccoglierle…
Serpeggia intermittente quella cosa che ti manca, ma non sai cosa!
Non esistono condizioni tali a cui l’uomo non possa fare abitudine, in particolare se vede…
Oggi vorrei sentirti addosso, non solo dentro.
Il tempo è elastico perché dilatato dalla passione.