Anonimo – Frasi d’Amore
Ogni tuo sguardo ogni tua carezza produce in me un brivido una speranza che il nostro amore possa nascere nella passione travolgente che ci unisce.
Ogni tuo sguardo ogni tua carezza produce in me un brivido una speranza che il nostro amore possa nascere nella passione travolgente che ci unisce.
È per te che vivo, per te che immagino il nostro futuro, per te che…
E se fosse soltanto questione di non incontrarci? Passare nello stesso luogo ma in orari…
Mettetevi in testa che l’amore è solo un miraggio, forse non bastano nemmeno due vite…
L’amore è come un mendicante cieco che vaga per il mondo senza meta, chiunque può riconoscerne il volto, ma solo chi gli andrà incontro potrà guardarlo negli occhi ritrovandoci i suoi.L’amore non scorge l’egoista ne il generoso, ma accoglie nel suo confortante abbraccio chiunque ne abbia cercato lo sguardo. Ama in modo incondizionato chi più di te sente la mancanza, ama te stesso e il frutto della eterna pienezza dimorerà per sempre nel tuo respiro.
Vorrei un attimo che durasse un’eternità… vorrei il tuo sguardo fisso su di me per tutta la vita… vorrei un bacio che non finisca mai di emozionarmi… vorrei rivivere ogni attimo passato con te nella gioia di ogni parola o carezza nata dal cuore e finita su di noi… vorrei dirti ti amo altre cento, mille volte…
Quando siamo bambini l’inferno non è altro che il nome del diavolo sulla bocca dei nostri genitori. Poi questa nozione si complica, e allora ci rigiriamo nel letto nelle interminabili notti dell’adolescenza, cercando di spegnere le fiamme che ci bruciano, le fiamme dell’immaginazione. Più tardi, quando non ci guardiamo più allo specchio perché i nostri volti cominciano ad assomigliare a quello del diavolo, la nozione dell’inferno si trasforma in un piumone intellettuale e allora, per sottrarci a tanta angoscia, ci mettiamo a descriverlo. Giunti alla vecchiaia l’inferno è così alla portata di mano che l’accettiamo come un male necessario e lasciamo persino scorgere la nostra ansia di patirlo. Ancora più tardi, e adesso sì che siamo tra le sue fiamme, mentre bruciamo cominciamo a intuire che forse potremmo acclimatarci. Passati mille anni un diavolo ci chiede, con aria di circostanza, se soffriamo ancora; gli rispondiamo che l’abitudine ha una parte ben maggiore della sofferenza. Alla fine arriva il giorno in cui potremmo abbandonare l’inferno, ma rifiutiamo fermamente tale offerta. Chi rinuncia infatti a una cara abitudine?