Andrea De Candia – Accontentarsi
Un tempo provavo ammirazione per la complessità, volevo addentrarmici e quasi divenirne un’espressione. Ora invece sono stupito da quella semplicità che sa essere disarmante.
Un tempo provavo ammirazione per la complessità, volevo addentrarmici e quasi divenirne un’espressione. Ora invece sono stupito da quella semplicità che sa essere disarmante.
Puoi indossare i miei panni, puoi atteggiarti con i mie modi, puoi fare tutto quello che vuoi per imitarmi e forse potrai sembrare come me, ma non sarai mai me. L’essere non si può copiare.
Certe volte sarei molto più onesto, se rispondessi dicendo: “l’ho capito, ma non so spiegartelo”.
È vero, sono pieno di difetti, ma è così grave? Io mi sono innamorato delle imperfezioni della donna che amo e forse è proprio perché rispecchiano le mie. La perfezione non deve esistere, sarebbe tutto uguale, monotono, un po’ come vedere lo stesso film ogni volta, alla lunga stanca. Allora accettiamo i nostri difetti, e anche quelli degli altri, sono parte del nostro essere unici.
Un ricco chiese ad un modesto operaio il segreto del suo infallibile matrimonio: “Cosa ti…
La solitudine è una compresenza – spesso inscindibile – di voluto e immeritato.
Non mi fa male vedere i tuoi occhi così vuoti, mi fa male vedere che tu li riempi di vuoto.