Bernardo Panzeca – Angelo
Anche le stelle in realtà hanno un numero di cellulare. Sul mio per esempio sono memorizzate sotto il nome di mamma.
Anche le stelle in realtà hanno un numero di cellulare. Sul mio per esempio sono memorizzate sotto il nome di mamma.
Il mio Angelo Custode è andato via dicendo che aveva bisogno di una pausa di riflessione. Ha promesso di tornare quando i miei occhi avranno ancora voglia di sorridere.
Nere gemme rapaci,lucide penne e artigli affilati,cuspidi rostri, bramosi istinti,angeli fieri su picchi innevati.Aspettano amore…
Ora ho un contratto con gli angeli e ti ritrovo di sicuro,vita in qualche mese d’agosto accecante o in un tempo meno illuso che vuoi tu.
Un grande vuoto mi accompagna, ma nel cuore ho tutto quello che mi resta di te. Non tutto muore, in me rimarrai viva in eterno.
È la solitudine che ti tiene per mano e ti indica la via, passo per passo, caduta per caduta.
Sei forse un angelo che mi è stato mandato dal cielo? Sei forse il vento che ha soffiato il mio cuore facendolo andare fino l’infinito? Sei forse la gelida pioggia dove mi bagnavo? Sei forse il tuono che sentivo mentre cantavo? Allora dimmi chi sei.