Craig Warwick – Angelo
Non c’è bisogno di essere dei sensitivi come me per godere della gioia che possono regalare gli angeli. È sufficiente crederci, cercarli e parlare con loro.
Non c’è bisogno di essere dei sensitivi come me per godere della gioia che possono regalare gli angeli. È sufficiente crederci, cercarli e parlare con loro.
Ricorda umile mortale: non sfidare mai un angelo… non insultare mai un angelo… non ferire mai un angelo… la sua furia potrebbe essere maestosa e paurosa allo stesso tempo.
Che l’angelo più bello ti culli sulle note di una ninna nanna di stelle… ti avviluppi nel suo dorato mondo… e ti restituisca alla notte dolcemente… come una foglia che armonicamente scivola sfiorata dal vento… il sole poi ti dia il buongiorno regalandoti l’incanto di un giorno da vivere.
Come una cicatrice ti posi su me, come una corrente passionale il mio sangue vive di te.
Gli angeli ancora risplendono, anche se é caduto quello più splendente.
Non occorre dunque che tu passi attraverso l’inferno per incontrare un angelo.
Angelo, angelo, angelo. Perché diavolo la chiamano così. Quella lì non aveva timor di Dio come l’angelo del tempio. Era una sanguisuga, un abominio, una piaga della città, proprio come le piaghe che infliggeva alle sue vittime, che non guariscono più.