Alessandro Di Pinto – Angelo
Tu fai diventare il diavoletto che è in me un dolce angioletto da amare, amami e portami nel tuo paradiso…
Tu fai diventare il diavoletto che è in me un dolce angioletto da amare, amami e portami nel tuo paradiso…
Gli angeli dannati, sono coloro che passano la vita attraverso l’inferno… per giungere al paradiso.
Vieni a me, angelo mio!
È possibile che gli angeli non esistano, però ci sono persone che potrebbero essere angeli.
Sei volato via con le tue grandi ali, con il tuo grande sorriso. Sei volato via lasciandomi sola con quella canzone nelle orecchie… “i’ll be there for you”, il ritonello mi spacca il cuore… Ma io so che ci sarai! Ci sei sempre stato infondo… questo è solo uno dei tuoi tanti voli, lo so! Ritornerai tra poco, lo so. E con il tuo solito “eccomi” mi abbraccerai con le tue ali! Lo so, lo sento… quindi ti aspetterò qui, in piedi, davanti alla finestra, con solo quella musica che ora sembra tanto una preghiera… i’ll be there for you… always…
Gli angeli sono con noi, sono presenti ogni giorno loro ci danno la forza di andare avanti e di fare cose che non avremmo mai pensato di fare loro ci danno la forza per lottare contro questa vita che alcune volte ci fa brutti, scherzi e dispetti ci fanno andare avanti senza mai mollare! Questi sono gli angeli!
Grande è la potenza che gli fu conferita da Ilùvatar, ed egli era coevo di Manwë. Era dotato dei poteri e della conoscenza di tutti gli altri Valar, ma li volgeva a perfidi scopi, e sperperava la propria forza in atti di violenza e tirannide. Chè bramava Arda e tutto quanto vi si trovava, agognando al trono di Manwë e al dominio sui reami dei suoi pari. Dallo splendore decadde, a causa dell’arroganza, al disprezzo per tutte le cose, salvo se stesso, spirito funesto e impietoso. La comprensione egli la trasformava in sottigliezza, onde pervenire e sottomettere alla propria volontà quanto gli servisse, fino a diventare mentitore svergognato. […]Ma non era solo. Molti dei Maiar, infatti, vennero attratti dal suo splendore nei giorni della sua grandezza, e gli rimasero fedeli anche nella sua tenebra; e gli altri li corruppe in seguito, asservendoseli con menzogne e perfidi doni.