Antonio Papi – Anima
Quando l’anima non è felice è gli manca la luce dell’amore, piange, perché in quella mancanza c’è la frustrazione del corpo, che non vede, né sente, il suono delicato dello spirito.
Quando l’anima non è felice è gli manca la luce dell’amore, piange, perché in quella mancanza c’è la frustrazione del corpo, che non vede, né sente, il suono delicato dello spirito.
A volte non basta chiedere scusa se hai calpestato sentimenti di chi ti vuole bene. Ama e rispetta i principi della vita e i sogni degli altri prima di pensare al tuo ego. Solo così gli altri ti stimeranno e comprenderanno i tuoi gesti.
Non servono le infinite parole per esprimere quel che si ha nel proprio cuore… basta…
Quando cessate di pensare alla vostra gioia: l’avete trovata!
Non conta né il come né il se. Per sopravvivere la regola è una: spogliare…
La depressione è il grido d’allarme dell’anima, più lo si ascolta e più griderà forte.
Specchi riflessi come una tenda nel lago al tramonto, con le stelle, mille occhi che osservano. Vorrei scappare dalle pietre nere, ma quando il sole sorge, voglio restare. Sogno un fresco paradiso senza spine. Sogno l’incanto della vita perduta. E noto il guardiano con un velo di velluto da porgere sulle mie spalle. La tenerezza, una rosa potente tra i cespugli di un prato blu. Piccole, ingenue gocce di rugiada, mi accarezzano i petali. Vorrei essere il disegno di un pittore surreale. Ma rimango prospera. Una conchiglia con una perla intensa e silenziosa, un cuore ardente. E sul viso, sulle labbra, un palpitar di luce sopra un acqua limpida.