Salvatore Salvax Calabrese – Anima
L’anima intrappolata in un cupo anfratto. Occhi persi nel buio, sempre in cerca di di una fievole luce. E capisco quanto sia vana ogni speranza, nell’angosciosa ricerca dell’inutile.
L’anima intrappolata in un cupo anfratto. Occhi persi nel buio, sempre in cerca di di una fievole luce. E capisco quanto sia vana ogni speranza, nell’angosciosa ricerca dell’inutile.
Guarda le stelle con gli occhi dell’anima, impara la strada a memoria, perché verrà giorno che il corpo rimarrà qui ma l’anima viaggerà per sempre.
Lascia volare tuoi pensieri perché da quello vive l’anima.
Sulle rive di un fiume dove riposa la mia anima, dove spaziano i miei pensieri.
Sulle ali di un sogno volteggia la mia anima.
Ero fragile ed indifesa. Ho chiesto a te la forza ed ho afferrato la tua mano tesa. Mi hai affidata alle ali del vento. Ora i miei occhi sono attenti, godo della bellezza delle tue albe, dei tuoi tramonti e di tutto il tuo creato. Ora ti prego: fa che io diventi sicura come un’aquila che vola alta nel cielo. Fa entrare la pace nel mio cuore, indicami la strada, rendimi sensibile all’ascolto del sussurro delle anime. Rendimi “saggia” da farmi comprendere quanto possa essere fragile una foglia e quanto grande la potenza del vento.
È proprio quando non si vuol pensare a nulla che si pensa sempre più.