Salvatore Salvax Calabrese – Anima
L’anima intrappolata in un cupo anfratto. Occhi persi nel buio, sempre in cerca di di una fievole luce. E capisco quanto sia vana ogni speranza, nell’angosciosa ricerca dell’inutile.
L’anima intrappolata in un cupo anfratto. Occhi persi nel buio, sempre in cerca di di una fievole luce. E capisco quanto sia vana ogni speranza, nell’angosciosa ricerca dell’inutile.
Il tempo è misura incalcolabile, se continuo a pensarti così forte.
Non esistono che i nostri occhi. Nello specchiarci e riflettere la nostra anima.
Adesso tu vuoi capirmi. tu non hai mai cercato di capirmi veramente ti sei sempre basata sul giudizio delle altre persone.
Se la mia poesia servirà a salvare un’unica anima, anche la più piccola delle anime, allora non avrò vissuto invano.
Credevo di far nascere fiori nelle pietre, ma troppo arido è stato il mio seme…
L’alba di un meraviglioso giorno che si replicherà ancora e ancora. Ho le mie ali, ho ritrovato il mio istinto naturale, adesso so volare. Volare oltre i segni del passato, nel tempo e nei luoghi del cuore. Ora sei con me, ci sei sempre stato, ma ti avevo perso di vista, e quando avevo cominciato a rassegnarmi, hai preteso il mio amore. Ho scelto, starai con me e tutto il “resto” scivolerà. Diventerai la mia abitudine, l’unica che merita di esserci. La mia vita è segnata? Si, nella via dell’amore.