Luna Del Grande – Accontentarsi
Non mi accontento di quello che “passa” ma di ciò che “resta”.
Non mi accontento di quello che “passa” ma di ciò che “resta”.
Chiamiate (chiamiamo) princìpi le scuse per la debolezza nell’operare un male desiderato.
Certi uomini tendono a sentirsi originali e geniali, ma dimenticano di condurre una vita alquanto normale e borghese.
Accontentarsi di un amore che non sa pronunciare un “Ti Amo” sarebbe come accontentarsi di un vino, per quanto nobile, servito a quaranta gradi in un bicchiere di plastica… Diventerei immediatamente astemio.
Dovrei piegarmi sotto la tirannia di quel cornuto, assassino e invidioso di un Dio? Ma neanche morta. Può illudersi di essere quello che vuole, ma sarà più probabile che il suo universo gli esploda sotto il culo.
In ogni caso, i tuoi pensieri non andranno al di là dei miei occhi.
Il giorno “muore” lentamente solo per i pigri, gli indolenti, i nullafacenti; se, ti adoperi, per lasciare un’impronta, quel giorno vivrà “eternamente” in un gesto, uno scritto, un affetto.