Antonio Cuomo – Anima
Anche se l’ascoltare a volte è distratto, l’anima non rimane mai vuota.
Anche se l’ascoltare a volte è distratto, l’anima non rimane mai vuota.
Ero fragile ed indifesa. Ho chiesto a te la forza ed ho afferrato la tua mano tesa. Mi hai affidata alle ali del vento. Ora i miei occhi sono attenti, godo della bellezza delle tue albe, dei tuoi tramonti e di tutto il tuo creato. Ora ti prego: fa che io diventi sicura come un’aquila che vola alta nel cielo. Fa entrare la pace nel mio cuore, indicami la strada, rendimi sensibile all’ascolto del sussurro delle anime. Rendimi “saggia” da farmi comprendere quanto possa essere fragile una foglia e quanto grande la potenza del vento.
Non tormentarti per le ferite subite, rallegrati per le carezze lasciate!
Non sono asociale, diffido. Il cuore non può sempre essere cascata; quando sbatti il muso su muri spigolosi più volte, cosa hai da versare se non sangue. E l’anima è così, tant’è vero che riconosce i muri e si prepara al colpo; forse per non versare buona parte di cuore.
Le mie notti sono piene di sogni, essi diventano il ponte luminoso tra il buio e l’alba…
Spesso, i sogni ti rapiscono, e ti riportano là dove la mente umana non andrebbe,…
Prendi il mio respiro, lascia che attraversi la tua anima e quando, risalendo, sarà all’altezza del tuo cuore: fermalo. Perché solo là che desidera morire.