Claudio Visconti De Padua – Anima
Leggere le pagine vuote dell’anima fa di te la parte mancante di me!
Leggere le pagine vuote dell’anima fa di te la parte mancante di me!
Io scrivo qualcosa non per essere letto ma per essere ricordato!
Finché saremo distanti i miei respiri non avranno senso.
Non cambiare ciò che non può essere cambiato: “l’anima”.
Stasera ballate come se nessuno stesse guardando.Ma guardate quel “nessuno” dritto negli occhi fino a catturare la sua anima per coinvolgerla nei vostri passi.
L’anima non dimora, qual massa indipendente, nel corpo come in un carcere, da cui sarebbe…
Tutto ciò gli faceva ricordare quel che era avvenuto l’anno scorso, in quell’albergo della cittadina di provincia, al letto di morte di suo fratello Nikolaj. Quella era una sventura e questo, del parto, invece era un avvenimento lieto. Ma tutt’e due le cose erano fuori dalle condizioni ordinarie di vita, erano come spiragli dai quali si vedeva una luce superiore. E l’anima, contemplando questa luce superiore, si eleva ad altezze neppure immaginate prima e dove la ragione non poteva seguirla.