Emanuele Parlati – Accontentarsi
Mollare sarebbe la cosa più semplice da fare… ma quanto ti accorgi di avere tutto a sfavore con poche possibilità di farcela scatta una sorta di molla dentro di te che tutto può e deve cambiare!
Mollare sarebbe la cosa più semplice da fare… ma quanto ti accorgi di avere tutto a sfavore con poche possibilità di farcela scatta una sorta di molla dentro di te che tutto può e deve cambiare!
Se potessi vedere i giorni su di un grafico, questo sarebbe lineare, anzi! Piatto. Ho imparato ad accontentarmi, a contenere le mie emozioni, ad essere composta, seria, posata, rispettosa nelle regole, non dire, non fare, non… non respirare. A questo punto tutto tutto ok, avrò tutto quanto è necessario per il mio sostentamento, ma dimentico di avere un anima: le mie emozioni costano, e per un battito in più dovrò osare, e mettermi a rischio, coprirmi il viso, chiudermi a guscio ed essere pronta ad incassare, ad essere giudicata e giustiziata più volte, fino a quando non mi capiranno che la mia è solo la rabbia di non riuscire ad essere diversa, che mio malgrado mi spinge ad essere uguali ad… altri.
La vita è un lungo racconto per fortuna! Ognuno ha la propria penna per scrivere…
L’unica cosa che interessa alle donne della testa di un uomo sono i capelli.
Anche il non fare una scelta alla fine è una decisione solo che il risultato arriva con tempi più lunghi e le cause o conseguenze sono improvvise e inaspettate… ma soprattutto non è una tua scelta nella tua vita.
C’è un momento della vita in cui si deve smettere di sperare per smettere di soffrire.
Non essere la donna di un solo giorno. Cerca di essere la donna di tutti i giorni.