Klara Erzsebet Bujtor – Anima
Grida la grandezza di un uomo, chi prima ascolta il suo cuore e dopo la mente.
Grida la grandezza di un uomo, chi prima ascolta il suo cuore e dopo la mente.
Ho paura di scoprire veramente chi sono, un’operaia di follie.
Lo sguardo è la dimostrazione scientifica che l’animo sia poliglotta.
Aride sono le parole dell’avaro di sentimenti, partorisce ingrate creature che ad esso stesso ritornano…
La monotonia è regolare il metronomo della propria esistenza su ritmi costanti ed immutabili… ma le andature sono infinite, basta ascoltare la cadenza del proprio cuore.
La fragilità della tua anima è una raffinata carezza, leggera ebbrezza, che regala al mio cuore delicata finezza.
C’è un angolo nell’anima dove tutto è lecito dove l’impossibile diventa possibile, dove il sogno è realtà e la realtà un incubo, dove gli addii rimangono sospesi e il rimanere insieme una scelta dolorosa ma la sola scelta possibile per non rinunciare anche ad uno solo di quegli attimi che hanno reso grande un grande amore. In quell’angolino accadono quei “miracoli” che ci fanno andare avanti anche quando si avrebbe voglia e giusta ragione a fermarsi! Il silenzio dell’addio fuori fa a pugni con le promesse fatte fra due anime nell’intimità di quell’angolino dove puoi piangere dilaniarti prendertela col destino ma pur sempre in compagnia di quegli attimi di autentico amore incastrati per la vita.