Carlo Maria Franzero – Anima
Nel bisogno stesso di superiorità estetica della vita, nel senso stesso di nausea per la vita vi è la rinascita dell’anima.
Nel bisogno stesso di superiorità estetica della vita, nel senso stesso di nausea per la vita vi è la rinascita dell’anima.
Non ho bisogno che tu mi dica “Ti Amo”… ho bisogno di sentirmi vivo, e…
Ero fragile ed indifesa. Ho chiesto a te la forza ed ho afferrato la tua mano tesa. Mi hai affidata alle ali del vento. Ora i miei occhi sono attenti, godo della bellezza delle tue albe, dei tuoi tramonti e di tutto il tuo creato. Ora ti prego: fa che io diventi sicura come un’aquila che vola alta nel cielo. Fa entrare la pace nel mio cuore, indicami la strada, rendimi sensibile all’ascolto del sussurro delle anime. Rendimi “saggia” da farmi comprendere quanto possa essere fragile una foglia e quanto grande la potenza del vento.
Impariamo ad ascoltare anche l’anima.
Afferrate la vostra melodia e affidatela a qualcuno.Non rinchiudetela dentro di voi perché nessuno possa sentirla.Cantate e viaggiate con lei, fatele conoscere la luce di un sorriso che non sia il vostro, non lasciate che si spenga nella solitudine.C’è così tanto silenzio attorno a noi eppure non riusciamo a sentirci ne ad ascoltare gli altri.
L’anima vive attraverso le emozioni.
Cammina la pecora nel suo sentiero. Accadde che fu lupo e credette d’esser tale;Accadde che fu colomba e credette d’esser tale;Accadde che fu lontra e credette d’esser tale, ma alla fine del sentiero capì… che non era mai stata davvero lupo, ne tanto meno colomba e neppure lontra ma semplicemente un alunna del vivere.