Dante Gabriele Rossetti – Anima
Sebbene la tua anima navighi per leghe e ancora leghe, pure, oltre quelle leghe, c’è ancora il mare.
Sebbene la tua anima navighi per leghe e ancora leghe, pure, oltre quelle leghe, c’è ancora il mare.
In ognuno di noi vive una parte dell’altro. Basta guardarsi negli occhi e capire, che non siamo cosi diversi quando un dolore affligge l’anima! Sii sempre gentile!
Si resta fermi, immobili, a volte, ad ascoltare il cuore, è la voce del nostro…
E poi accade che, senza di lui non sai stare, accade che, ti manca più dell’aria che respiri, accade che, manca il fiato quando senti la sua voce, accade che, lo senti scorrere dentro, sempre più forte, accade che, sei disposta anche a perdere l’anima per uno come lui.
Ci sono silenzi che inesorabilmente, inevitabilmente, scavano distanze che è impossibile recuperare… ma ci sono silenzi che esigono imperativamente un semplice ma indispensabile spazio per se stessi e sono i “silenzi dell’anima”.
Ho viaggiato nei tuoi occhi e ho scoperto la tua anima che ho creduto d’amare e che non riesco più a domare in una mia lacrima che è tutta un dolore.
Le fratture dell’anima, in musica, si chiamano dissonanze. Sembrano “errori”, invece sono colori nuovi.