Fernando Pessoa – Anima
La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde, arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia.
La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde, arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia.
Chi meglio di me conosce la tua anima, sa come accarezzarla, per lenire i tuoi dolori e donarti un sorriso?
Dietro l’anima di un artista c’è sempre la storia di una grande sofferenza.
Ai nostri errori, da noi stessi sconfitti, dedichiamo questa lettura. Loro unica consolazione.
Non so odiare. Non so abbandonare. Non sono per niente orgogliosa. Non riesco a portare rancore ad una persona per più di un’ora. Cerco di trovare sempre una giustificazione alle nefandezze umane. Sono sensibile, forse troppo! Non sono perfetta, anzi, sono l’imperfezione fatta persona! Ma in mezzo a questo mare di difetti, che a volte possono essere visti come pregi, forse qualcosa di positivo in me c’è! Sono sempre me stessa. Quando amo lo faccio senza riserve né pretese, e metto anima e cuore in tutto quello che faccio.
Se potessi essere una foglia mi farei portar via dal vento, su una nuvola scarlatta, farei a gara con le farfalle e mi lascerei cadere sugli immensi prati della vita, per portare i miei sogni e le mie parole nei cuori di chi sa ascoltare. Vorrei essere una foglia per poter volare nei sogni di tutti, carpirne le meraviglie e inebriarmi dell’odore che emanano. Vorrei essere una foglia, che invecchiata dal tempo, non è mai stanca di volare.
I nostri cuori sono perle, hanno tutto la dolcezza, la bontà, l’umiltà, la carità. Dona il tuo cuore, sii caritatevole con ti sta accanto, si dolce con chi ha bisogno di un abbraccio, sii umile per dare grandezza ali altri, sii generoso nei tuoi sorrisi.