Lella Mei – Acqua
Credevo che piovesse, ma non che diluviasse… a tal punto da chiamare Noè!
Credevo che piovesse, ma non che diluviasse… a tal punto da chiamare Noè!
L’amore a prima vista, spesso rende ciechi.
Sei proprio come questo mare: immenso ed arcano, che sempre lo senti dire un suo misterioso profondo, che capisci, ma non sai ridirtelo a te stesso con parole comprensibili e determinate; questo mare che ora è calmo ed a stento lo odi ora ansare sulla riva e sembra che sogni, e dopo poche ore è tutto tribulato ed ansimante e appassionato, e non sai il perchè… ma calmo o agitato, silenzioso o irato, il mare ha ogni giorno ed ogni istante un minimo comun denominatore, un significato base unico ed inesorabile, che è la sua grandezza: il senso travolgente di una immane aspirazione all’infinito, al mistero infinito.
Capire le qualità di una persona è una dote dei “grandi” la maggior parte si ferma all’apparenza.
Il mare è l’acqua più pura e più impura: per i pesci essa è potabile e conserva loro la vita, per gli uomini essa è imbevibile e esiziale.
I silenzi dell’afasico, come sassi si inabissano in profondità nell interlocutore,le parole del magniloquente, come…
Il mare gioca con gli scogli e li accarezza dolcemente oppure si abbatte su di…