Cleonice Parisi – Arte
Il favolista è quell’artista,che della notte non si rattrista,sempre riesce a trovar la pista.
Il favolista è quell’artista,che della notte non si rattrista,sempre riesce a trovar la pista.
Da Carmelo Bene, abbiamo appreso l’arte del disapprendere,dello sperpero dell’arte, della generosità autentica di chi è uscito dalla catena di montaggio. Dobbiamo a questo genio la lezionedi un arte che non consola, che non si arruffiana con il potere,che considera l’individuo non come facente parte di un socialecatalogato e omologato. Quando lo ascolti non sai cosa voglianodire quei testi. Il fatto è che nell’istante in cui Carmelo Benepronuncia una parola, in quell’istante, tu sai cosa vuol dire,un istante dopo: non lo sai più. Così il significato del testoè una cosa che percepisci, si, ma nella forma aereadi una sparizione. Lui diventa quelle parole e quelle parolenon sono più parole, ma voce. E suono che accadediventa ciò che accade, e dunque tutto… e il resto non è più niente.
La Grinta nella Vita, val più di una Spinta. Chi della Spinta si avvale, dopo oltre non sale, ma chi sale grazie alla Grinta, alla Vita non la darà mai Vinta.
Non è la macchina fotografica che fa lo scatto.
Dell’arte. L’arte crea la forma e informa l’uomo per cui è prodotta. Vero è che quando l’arte diventa l’arte in sé: è perchè manca l’uomo, dal quale deriva e per il quale è lo scopo.
Le persone che amiamo sono abbozzi di possibili quadri.
Se io fossi un poeta scriverei stupende poesie pensando a te, se io fossi un musicista comporrei dolci melodie pensando a te, se io fossi un pittore dipingerei stupendi quadri pensando a te.