Giulia Carcasi – Acqua
Essere pioggia non è facile. Devi concederti solo alle terre che hanno bisogno di te, altrimenti allaghi.
Essere pioggia non è facile. Devi concederti solo alle terre che hanno bisogno di te, altrimenti allaghi.
Passerà molto tempo,prima che le acqueintorbidite dalla tua presenza,scorrano via lungo il torrentedella mia vita.Comunque, un giorno,torneranno cristalline,e diverrannouna fresca e pura fonteper dissetare tutti coloroche mi incontrerannolungo il cammino.
Acqua sorgiva che sgorghi dal più profondo della terra purifica questo mio cuore colmo di…
Le acque sotterranee sono sempre state del proprietario del terreno, con l’idea che l’acqua può essere usata a beneficio del suolo.
Quando stai in acqua non puoi parlare, ascolti solo il rumore del tuo respiro, il rumore delle bracciate… pensi senza pensare, pensieri stupidi… finisco la quinta vasca, inizio la sesta… pensieri che ti svuotano, riflessioni senza peso, pensieri di pura felicità.
Perché vivere è come scalare le montagne: non devi guardarti alle spalle, altrimenti rischi le vertigini. Devi andare avanti, avanti, avanti… Senza rimpiangere quello che ti sei lasciato dietro, perché, se è rimasto indietro, significa che non voleva accompagnarti nel tuo viaggio. Però ti è servito anche quel pezzo di roccia che non riesci più a vedere, ti ha fatto capire, ti ha dato slancio…
Non capisco come si possa lavar via come acqua questa pace di te che più non sento, e di me stessa tutto sbiadito il ritratto.Mi guardavo attraverso te, come acqua i tuoi occhi… eppure sei scivolato via, tra piacere e lacrime. Belli i tuoi occhi, due isolotti neri nel mare… distanti, affogo senza te.