Antonio Pistarà – Acqua
L’acqua nutre l’equivalenza oggettiva della disarmonia cellulare della materia organica, alimentando l’alternarsi della stessa, con la non materia per fondersi e ricostituirsi nell’elemento primario: l’acqua.
L’acqua nutre l’equivalenza oggettiva della disarmonia cellulare della materia organica, alimentando l’alternarsi della stessa, con la non materia per fondersi e ricostituirsi nell’elemento primario: l’acqua.
Quando ascolto la musica sento le mie “cellule del corpo” entrare in una completa equalizzazione con il tempo e lo spazio che mi circonda donandomi quella spinta morale, esistenziale e comportamentale che giustifica il mio andare avanti sempre e comunque.
L’inizio “del nuovo giorno” arriverà non quando avrai vinto i nemici ma quando avrai vinto con gli amici!
L’idraulico mi confessò che, quand’era libero dagl’ingorghi, faceva il poeta. Pur ammettendo per vero che un gocciolìo ritmato possa suggerire ad una mente surriscaldata una terzina suscettibile di qualche interesse, gli confessai che avrei preferito un poeta che, libero dagli endecasillabi, si dedicasse a metri di tubature.
L’unione dei nostri corpi alimenta la sorgente prodotta dall’implosione del nostro unico corpo che ci brucia di passione e completo abbandono dei sensi nella tempesta “perfetta” generata dalla nostra fusione. Sei lo stato di sublimazione dei miei sensi e l’appagamento della mia anima: adesso voglio te, di nuovo, ancora, sino al completo sfinimento. Io sono qui, vieni a prendermi.
In un corso d’acqua ogni goccia vi appartiene… da esso è indistinguibile ed inscindibile… qualunque…
Vorrei solo che Tu capissi che:sono follemente, indiscriminatamente, “caleidoscopicamente”, incondizionatamente e prepotentemente innamorato: della tua pelle, del tuo istinto, “dei tuoi colori”, dei tuoi profumi, dei tuoi singoli ed eterni istanti, di ogni tuo respiro che mi fa sentire vivo, dei tuoi occhi, dei tuoi “ricci” capelli e di tutto ciò che gli altri nn vedono in Te: “…”Ti amo.