Alessio Scollo – Ateismo
Dio è un lavoratore inetto e deve avere dei rapporti con il suo sindacato tali da non farsi licenziare.
Dio è un lavoratore inetto e deve avere dei rapporti con il suo sindacato tali da non farsi licenziare.
L’odio che dovrebbe essere ai nostri tempi una fiammella morente, dato l’eccesso di zelo dettato dai fondamenti religiosi, oggi inverosimilmente sembra essere più arzillo di altri tempi.
I credenti non vogliono rispetto, ma sottomissione.Pretendere che un ateo non possa criticare le credenze religiose, anche tramite la satira più estrema, significa pretendere la sottomissione della libertà di pensiero alla fede.Una fede che, tra l’altro, rappresenta un insulto alla ragione, alla logica e al buon senso, tutte cose che per un razionalista hanno valore, quindi dovrebbero essere gli atei a chiedere rispetto per la loro razionalità, continuamente stuprata dalle credenze religiose, tanto irrazionali quanto ridicole.
Dio non crede in me… per quale motivo dovrei credere in lui?
Hitler ha giocato a fare il sapone con una popolazione e Dio non si è…
Ci sono pochissimi uomini veramente atei, e che nella maggior parte dei casi ci troviamo…
Dio è la più grande collisione del sentimento con la crudezza del nulla.