Fiorella Cappelli – Bacio
Distrattamente infilerai una mano nella tua tasca, vi troverai un frammento di carta arrotolato, non gettarlo via se ti sembrerà vuoto, vi ho incartato… un bacio.
Distrattamente infilerai una mano nella tua tasca, vi troverai un frammento di carta arrotolato, non gettarlo via se ti sembrerà vuoto, vi ho incartato… un bacio.
Bacerò le tue labbra: c’è rimasto forse un po’ di veleno a darmi morte.
Senza pensarci Francisco l’attrasse a sè e le cercò le labbra.Fu un bacio casto, tiepido, lieve, tuttavia ebbe l’effetto di una scossa tellurica nei loro sensi. Entrambi percepirono la pelle dell’altro prima mai così precisa e vicina, la pressione delle loro mani, l’intimità di un contatto anelato fin dagli inizi del tempo. Li invase un calore palpitante nelle ossa, nelle vene, nell’anima, qualcosa che non conoscevano o che avevano del tutto scordato, perché la memoria della carne è fragile. […]A dire il vero fu appena un bacio, la suggestione di un contatto atteso e inevitabile, ma entrambi erano sicuri che quello sarebbe stato l’unico bacio che avrebbero potuto ricordare sino alla fine dei loro giorni e fra tutte le carezze l’unica che avrebbe lasciato una traccia sicura nelle loro nostalgie.
Il bacio per esempio… con le parole giuste può sembrare anche erotico: Sento i tuoi respiri affannosi, apro le tue labbra e intreccio la mia lingua con la tua… fino in gola.
Non sono mai riuscito a capire come uno sguardo possa provocare tanta emozione e come un gesto tanta tenerezza, un bacio entrambe le cose.
Il bacio è la chiara sintomatologia del rapporto che intercorrere tra due esseri, possibilmente viventi, coinvoti e sconvolti dal desiderio di cambiare tetto per ritrovarsi sullo stesso letto e tra un bacio e l’altro scambiarsi anche le dentiere.
I secondi passano e la voglia di sfiorare le tue labbra mi fa mancare il fiato!