Guy de Maupassant – Bacio
Una spugna per cancellare il passato, una rosa per addolcire il presente e un bacio per salutare il futuro.
Una spugna per cancellare il passato, una rosa per addolcire il presente e un bacio per salutare il futuro.
Un bacio sulla mano può farti sentire meglio, ma una tiara di diamanti è per sempre.
Il bacio non ha parole. Perché ha già concluso il suo discorso.
Un bacio non è un semplice contatto carnale, se dato con l’anima è un amalgamarsi di sensazioni.
Donna, l’ora declina. Dammi la bocca porporina, ch’io la baci.
Senza pensarci Francisco l’attrasse a sè e le cercò le labbra.Fu un bacio casto, tiepido, lieve, tuttavia ebbe l’effetto di una scossa tellurica nei loro sensi. Entrambi percepirono la pelle dell’altro prima mai così precisa e vicina, la pressione delle loro mani, l’intimità di un contatto anelato fin dagli inizi del tempo. Li invase un calore palpitante nelle ossa, nelle vene, nell’anima, qualcosa che non conoscevano o che avevano del tutto scordato, perché la memoria della carne è fragile. […]A dire il vero fu appena un bacio, la suggestione di un contatto atteso e inevitabile, ma entrambi erano sicuri che quello sarebbe stato l’unico bacio che avrebbero potuto ricordare sino alla fine dei loro giorni e fra tutte le carezze l’unica che avrebbe lasciato una traccia sicura nelle loro nostalgie.
Ci vogliono i baci a placare il dolore, a sciogliere le resistenze delle parole. Ci sono troppi paradisi e troppo poco amore.