Federico Illesi – Bacio
Ti mando un bacio exp bacio, insomma è come se fosse un n elevato alla n, e per n che tende a infinito… Insomma un bacissimo!
Ti mando un bacio exp bacio, insomma è come se fosse un n elevato alla n, e per n che tende a infinito… Insomma un bacissimo!
Così bramo un tuo bacio o divina fanciulla: come chi è stanco riposare su prato…
Un bacio dato non è mai perduto…
Un bacio: tenere labbra accaldate che si sfiorano in un cammino di lingue contorte con un solo desiderio in mente. Piacersi.
Mi strinse così forte tra le sue braccia e mi baciò così improvvisamente che non ebbi il tempo di far nulla. Pensai solamente che quella volta, quel bacio, mi avrebbe salvato o mi avrebbe distrutto per sempre.
La lingua era la cosa che più gli era piaciuta.Piccola, rossa, mite e improvvisamente piena dinervi e di sangue come lei.Ore di baci. Nei parchi, contro i muri, come gliadolescenti quando cominciano a provare, asondare un altro corpo dentro. Vermi caldi,incollati di torpore, che si lasciano cadere,scivolare. Lui s’infilava in quella bocca e cicadeva, muoveva la lingua come una pala nellapolenta. Te ne andavi, diventavi umido e pieno difiamme. Crescevi insieme alla saliva. Non eri piùil povero stronzo di una settimana prima. Perchélei ti voleva come una sanguisuga, come unapianta cerca il sole. Come tutte le cose stupideche si cercano nel mondo semplicemente pervivere.Si staccavano per poco e si guardavano,soddisfatti. Di niente. Di quel ruminare. Poitornavano al lavoro. Come operai sudati. Perchédi quello si trattava. Fondamenta di saliva per unamore.
Così con un bacio… io muoio.