Michelangelo Da Pisa – Bacio
Pulsa il tormento delle rime alternate a cui vien negato l’ardore di un bacio.
Pulsa il tormento delle rime alternate a cui vien negato l’ardore di un bacio.
L’essenza che il tuo sapore lascia sulle mie labbra scorre attraverso i visceri del mio corpo e forgia contraendo ed espandendo, con ritmo forsennato, il ritmo del mio cuore; poi risale, per restituirtelo con forza nuova, entrando in completa sublimazione con le tue labbra, il tuo corpo, i tuoi visceri, il tuo cuore: per fondere i nostri corpi all’unisono della passione nella più unica e perdurante emozione che l’uomo conosca: l’amore…
Un bacio è uno straccio d’eternità regalato a chi dolcemente ci regala l’oblio.
Vorrei che tu potessi sentire, anche solo per un istante, quello che sto provando mentre abbassi gli occhi e sorridi…So che mi senti tremare, lo leggo nel tuo sguardo che mi osserva dolce, come a chiedermi qualcosa che non può esprimere con la voce, perché grande sarebbe il danno se la voce parlasse di cose che non sa.Dio mio… Cosa darei per sentire quello che provi tu, mentre le nostre mani si intrecciano, intrappolando l’aria che, carica di tensione, diventa rovente.Poi, come a ritrovarsi di fronte a un precipizio, il cuore sussulta, lo stomaco si serra in una presa ferrea.Il corpo si avvicina e gli occhi si socchiudono.Le tue labbra sfiorano le mie e mentre lo sguardo dimentica il mondo reale, il sogno si materializza all’improvviso.Per un istante sono un’emozione che si libra spensierata nello sfondo dell’infinito.Per un istante siamo un’anima sola e solo per qualche parola, ho riletto un’emozione che oggi viene chiamata abitudine.
Quei giuramenti, quei profumi, quei baci infiniti, rinasceranno.
Il bacio é il tentativo di tacere in due con l’uso più intenso possibile delle labbra.
Se ti faccio torto baciandoti, se pensi che sia una violenza, puniscimi con la stessa violenza: anche tu dammi un bacio.