Michelangelo Da Pisa – Bacio
Pulsa il tormento delle rime alternate a cui vien negato l’ardore di un bacio.
Pulsa il tormento delle rime alternate a cui vien negato l’ardore di un bacio.
È sufficiente che il suo sguardo distratto si adagi sui miei occhi affinché il respiro indossi i panni del sospiro, inspirando azoto, ossigeno e lei.
Con un carattere così non farai mai strada, mi dicevano. A me basta sapere che mi porti altrove rispetto a voi. Da un tratturo o un’autostrada poco importa, a destinazione io ci arriverò. Magari stanco, sporco e in ritardo, ma ci arriverò. Nel frattempo mi godo il paesaggio, assaporo ogni singolo metro di questo viaggio.
Essere se stessi è una virtù esclusiva dei bambini, dei matti e dei solitari.
Certe parole non sono biodegradabili, restano lì per anni, ai bordi dell’animo, ad inquinarti il sorriso.
Prendi il bacio dai sogni avvenenti di stupore d’amore, tienilo in pagine di vita vergini,…
Lo sguardo che repentino si adagia sulle labbra, preludio del primo bacio o dell’ennesimo rimpianto. È in quel preciso frammento di tempo, al confine tra l’osare e il desistere, che la mente dovrebbe avere il buon senso di tacere per dar voce alla pelle.