Vincenzo Trotta – Benessere e bellezza
Ci sono alcuni momenti talmente intrinseci di bellezza in cui nemmeno sfogliando un dizionario intero riusciremmo a trovare le parole per descriverli appieno.
Ci sono alcuni momenti talmente intrinseci di bellezza in cui nemmeno sfogliando un dizionario intero riusciremmo a trovare le parole per descriverli appieno.
C’hai una gengiva travestita da sorriso.
V’è nella sensualità una sorta di allegrezza cosmica.
Quando ti trovi nel momento perfetto e nel posto perfetto, tutto svanisce intorno a te, il tempo passa, ma sei talmente preso da quel momento, che possono passare ore, minuti, secondi, ma non ti importa, perché ciò che stai vivendo in quel momento è superiore a tutto.
La tua bellezza è come l’asso di picche: se non hai altre carte non vali nulla.
La signorilità e l’eleganza di un essere umano nascono dai piccoli grandi gesti quotidiani: una carezza, la capacità di ascoltare gli altri e la discrezione con cui interagisce con il mondo che lo circonda. Eleganza non è solo indossare bei vestiti o esibire il lusso, che sono piuttosto l’ostentazione di una miseria umana che si basa sulla “fame” mai soddisfatta di beni materiali, la signorilità si basa soprattutto sul rispetto della propria e dell’altrui dignità di essere umani, che non hanno niente a che vedere con l’aspetto materiale della vita.
I libri sono ancora oggi il mio mezzo di trasporto preferito perché riesco a girare il mondo senza il pesante ingombro delle valigie.