Michele Gentile – Cielo
Ti adoro notte, in dolce alcova di tormenti accarezzi questo mio silenzio senza promesse.
Ti adoro notte, in dolce alcova di tormenti accarezzi questo mio silenzio senza promesse.
Chi governa il cielo, vide che tutto questo era buono: e… un altro giorno chinò la sua luce nelle braccia di Morfeo lasciando posto alla notte!
Di che colore sarebbe il mare se non potesse rispecchiare il cielo?
Vorrei essere all’altezza di ogni mio errore.
Ed è a te notte che rivelo la mia anima, ed è a te giorno…
Nemmeno l’Immortale in persona può pensare a tutto.
Viviamo tutti sotto il medesimo cielo, ma non tutti abbiamo lo stesso orizzonte.