Valeria Molinaro – Cielo
Stanotte fissavo il cielo… forse in cerca di stelle cadenti… forse di desideri da esprimere.
Stanotte fissavo il cielo… forse in cerca di stelle cadenti… forse di desideri da esprimere.
Nessuno guarda l’orizzonte per niente.
Quelle stelle al cielo incollate, in quelle notti d’estate non erano poste dal caso per mostrare, più chiara la strada ma per illuminare la nostra smisurata, pochezza sotto l’immensa bellezza di quel cielo, discosto infinito, oscurato da miliardi di stelle solcato.
I nostri ogni sono racchiusi nell’immensità del cielo.
[…] – “Secondo te le stelle sanno di pan di zucchero o di sale?”- “Non…
Infinite stelle stanno sopra di noi, vivono dei nostri sguardi, mendicanti celesti, rocce d’argento nell’universo, e noi due stiamo qui giù, baciati dall’amore, e vi disprezziamo perché noi siamo luce e voi non siete niente.
Ti adoro notte, in dolce alcova di tormenti accarezzi questo mio silenzio senza promesse.