Valeria Molinaro – Cielo
Stanotte fissavo il cielo… forse in cerca di stelle cadenti… forse di desideri da esprimere.
Stanotte fissavo il cielo… forse in cerca di stelle cadenti… forse di desideri da esprimere.
Oltre le nuvole, tra cielo e terra, senza mai fermare sguardi e pensieri, là dove…
Le parole mai dettesono quelle che ti vengono in mente solo dopo.E tu stai li a struggerti chiedendotiperché non ti siano venute primaera quello il momento di dirle e inveceappaiono chiare oraquando ormai non c’entrano più nullaè così che avrei dovuto direpensi tra te e tee invecerestano discorsi lasciati a metà.E avresti voluto rispondere quando ti insultavanoinvece stavi li ad accusare il colpoavresti voluto dire che gli volevi beneprima che andasse via per sempreavresti voluto sputtanare la genteprima che andasse in giro ad infangare teavresti dovuto mandare il mondo a fanculoinvece che tenerti la rabbia dentroavresti dovuto…”Grazie” “Scusa” “Ti voglio bene””Vaffanculo” “ti amo”Le parole che non diciti vengono in mente sempre… troppo tardi.
A volte sfioriamo le stelle attaccati alla coda di una cometa e a volte precipitiamo…
Che sensazione strana prendere coscienza di sé!Mi soffermo e sentomia la mentemio il corpoche io…
Fino a che punto il cielo nero che tu vedi è realmente nero se dall’altra parte del mondo è celeste e splendente.
Montagne d’immondizia, mari di liquame, polveri nell’aria, acqua da non bere… come parassiti siamo noi causa del maleQuesto non è mondo come Natura vuole!Dai “Grandi della Terra” ai “piccoli del quartiere” diamoci da fare adesso o sarà tardi… per rimediare.