Socrate – Cielo
Tanto tuonò che piovve.
Tanto tuonò che piovve.
Essere sul chi va là è vivere, farsi cullare da certezze è morire.
Un sogno, una volontà, una passione, un obbiettivo e mille e mille paure, questo è l’animo mio, perduto nel buio della notte a scrutare un cielo fatto da miliardi di occhi che mi osservano.
Essere cielo è la necessità di tornare terra.
Ci sono giorni che il sole splende per noi ancora prima di sorgere.
Il cielo è il palcoscenico delle nuvole.
Oh dispettosa luna che volti il tuo viso altrove, cosa stai elucubrando? Il sole irradierà sempre il tuo volto, impedendoti di celare il tuo ingannevole sguardo…