Gabriele D’Annunzio – Cielo
Laudata sii pel tuo viso di perla, o Sera, e pè tuoi grandi umidi occhi ove si tace l’acqua del cielo.
Laudata sii pel tuo viso di perla, o Sera, e pè tuoi grandi umidi occhi ove si tace l’acqua del cielo.
Il cielo è il luogo preferito dei sogni, e il modo per rincorrerli è iniziare a volare.
Quando il cielo lo permette è possibile contare tutte le sue stelle.
Non avere mai paura del cielo, non è li per caderci addosso, ma per proteggerci da ciò che non potremmo vedere.
La nuvola era sorta dalle parti infedeli di Levante, dal mare, elemento dei meno devoti, e veniva così in fretta, piccola e rabbiosa, che nel tempo d’andare e tornare di sagrestia già spuntava sul filare dei pioppi in fondo allo stradale della canonica: d’un tratto si torsero e si piegarono investiti come da un fuoco. Tutta la campagna fu presa da una fosca disperazione di vento.
E come tantissime volte se non sempre ti affidi alle stelle, guardando il cielo e…
Ti senti grande? Ti senti maestoso? Sei convinto di essere chissà chi? Guarda il cielo in una notte stellata, perditi nella sua immensità, poi cerca di rivedere le tue convinzioni!