Stanislaw Jerzy Lec – Cielo
Che l’uomo sia lacerato dal cielo e dalla terra, pazienza, ma il peggio è che alla fine del cielo vuole il brandello che è stato strappato dall’inferno, e l’inferno è affamato di quello conquistato dal cielo.
Che l’uomo sia lacerato dal cielo e dalla terra, pazienza, ma il peggio è che alla fine del cielo vuole il brandello che è stato strappato dall’inferno, e l’inferno è affamato di quello conquistato dal cielo.
Nasce la notte quando il giorno è già morto da un pezzo.
Essere cielo è la necessità di tornare terra.
Ci scalda senza perché, ci da la vita con la sua vita. Il sole. Luce su tutto. Perché?
Il caso è l’abito che Dio indossa quando vuole lavorare indisturbato sulla terra.
Come aquile ci innalzeremo in cielo planando alla guida del vento.
Nell’orizzonte vedo un forte vento soffiar fra il bel paese e il gran mare. Ogni ora grida di dolore, finché la mano di Dio ci liberò.