Bertrand Arthur William Russell – Cielo
Le stelle sono nel cervello dell’uomo.
Le stelle sono nel cervello dell’uomo.
Il mio sole brilla nella notte. Ed io, la sua luna, vivo alla giornata nell’attesa…
Il cielo si apre a nuove situazioni, disperdendo nuvole di zucchero, orizzonti lontani per speranze a portata di mano, spesso spazzate via dal vento, imprevedibile e dannatamente ingiusto.
Ogni progresso della civiltà è stato denunciato come innaturale quando era ancora recente.
Il mattino trova la bellezza più sublime nell’alba, la notte ha il bacio più violento dal tramonto. Perché sono le sfumature a rendere interi i colori. L’alba cede il posto all’aurora e il tramonto al crepuscolo e così via; sfumature sempre più sfumate: fino all’invisibile, nell’impercettibile, verso l’infinito. I colori del mondo? Il suo universo!
E come tantissime volte se non sempre ti affidi alle stelle, guardando il cielo e…
L’oceano si riflette nel cielo, negli occhi l’anima.