Miguel de Cervantes y Saavedra – Cielo
Nessun limite eccetto il cielo.
Nessun limite eccetto il cielo.
Credo che se si guardasse sempre il cielo, si finirebbe per avere le ali.
All’orizzonte, il cielo è di un rosso infernale.
Lei arriverà candida pura e immacolata come sempre, guardarla ondeggiare e danzare su se stessa, standosene dietro hai vetri e notare che la città assume lo stesso colore, la gioia dei bambini che giocano felici e l’impronta dei passi che tracciano il percorso.Si, che bella la neve che a fiocchi vien giù.
Quando il cielo notturno è terso, il pensiero dominante è rivolto al sole, possibile protagonista del giorno che verrà, e ai suoi benefici influssi che guideranno i miei passi.
Persino la notte più buia non è mai completamente buia.
Se tutto ci sembra nero, guardiamo coloro che non hanno più dinanzi a loro colore.Tutto si trasformerà in un arcobaleno.