Cleonice Parisi – Comportamento
Chi di finta cortesia veste, il tempo poi lo sveste.
Chi di finta cortesia veste, il tempo poi lo sveste.
Per rendere sopportabile la realtà, siamo costretti a coltivare in noi qualche pazzia.
A volte penso sia una malattia quella forma di comportamento che ti imbratta le mani di colla vischiosa, la stessa colla che pur lavandoti le mani si riforma come se fosse bava di lumaca.Una malattia che mentre ancora non hai ingoiato il cibo che stai masticando i tuoi occhi fremono nell’osservare ciò che assapora il tuo vicino. No non si tratta di persone denutrite… è una malattia particolare, la stessa che ti fa ingozzare fino a non farti quasi respirare e mentre tossisci metti in bocca un altro pezzo di pane.Una forma quasi di dipendenza, più hai più vuoi e non ti basta perché quello che ha il tuo vicino è decisamente più allettante e lo vuoi ad ogni costo. Si è capaci di mentire, di fingere, di improvvisarsi veri attori, si è capaci di piangere e si è capaci di abbracciare. Si è una grave malattia! È capace di trasformarci da esseri umani in semplice massa corporea che respira per inerzia.Le cause possono essere prettamente psicologiche in altri casi la forma ha un semplice nome: avidità! Non si debella molto facilmente e occhio… a volte è contagiosa!
Tra l’anima e il cuore l’arcobaleno dei colori.
Molto meglio prendere decisioni e sbagliare, che rimanere eterni indecisi.
Non amo il silenzio ma in alcuni casi è “obbligatorio” soprattutto quando dare spiegazioni diventa inutile.
Lacrime. Lacrime che scorrono sul mio viso. Lacrime né di gioia né di rabbia, ma di dolore. Non bisogna pensare solo a piangere. La vita continua con attimi felici o tristi che siano. Ma continua. Verso un ultima lacrima, una lacrima che scende ancora lenta sul mio volto ricoperto di dolore.