Rosa Ramirez – Abbandonare
Non si abbandona mai chi ti ha regalato momenti belli, chi ha fatto di tutto per renderti felice e chi ha fatto di te l’uomo per bene che sei ora.
Non si abbandona mai chi ti ha regalato momenti belli, chi ha fatto di tutto per renderti felice e chi ha fatto di te l’uomo per bene che sei ora.
Gli occhi di Dio ci guardano ovunque noi siamo.
A volte le cose non stanno in quanto a saper perdere, ma a lasciar perdere.
È vero che gettarsi alle spalle una storia di una vita è difficile. Ma è altrettanto vero che rinunciare a una vita per una storia è assurdo.
Viene dalle finestre socchiuse, tutta questa luce, viene a osservare la mia veglia che non ha più forze per chiudere gli occhi.Da quando ho cercato di mettere il bavaglio a questa cosa che mi dice dentro che non ti ho eliminato dal mio vivere, o dall’apparenza di ciò che vuol dire, non riesco più a lasciarmi vincere dal sonno… e dalla stanchezza, e la notte non ha più motivo di essere. Tu eri nella notte, dai contorni ora decisi e ora sfuggenti, tu eri dentro la mia notte. E io ho voluto il sole, la luce, ho voluto poter fare a meno della tua dolce lunga passeggiata nel mio inconscio.
Roberta contava gli strati della sua anima e cercava di mettergli un nome, si rendeva conto del senso di disagio che quella situazione le faceva provare, non accettava le sue incoerenze da persona normale, non accettava di voler stare in quella città e di non sopportarne il rumore, rifiutava di dover sorridere a gente di cui non le importava, a una vita di cui non vedeva il senso, di sentirsi ancora legata ad un uomo che non la accettava così com’era, che cercava di cambiarla, e da quando si erano lasciati le faceva le poste per controllare quanto la carenza di autostima l’avesse modellata secondo i suoi desideri. Si odiava perché lui ci stava riuscendo, se lo figurava in quel buio infernale che ricopriva Roma, a non vedere la strada che percorreva, che sicuramente aveva cercato qualcosa per terra che potesse fare rumore se trascinato o sbattuto contro i cancelli, un suono qualsiasi che coprisse il silenzio di fuori, inaccettabile se sommato a quello che aveva dentro.
Certi pensano che bastano poche parole per chiudere un capitolo di vita!Ci vuole di più, molto di più! Le parole non hanno significato dinanzi alle azioniallorché abbiamo ricevuto sofferenze senza risparmio di colpi.Le sofferenze difficilmente si dimenticano rispetto alle gioie… Non dimentichiamoleperché queste insegnano… a non ricadere negli stessi errori.