Mario Martina – Abbandonare
Quando la rabbia diventerà indifferenza, l’unica cosa che rimane sarà il ricordo.
Quando la rabbia diventerà indifferenza, l’unica cosa che rimane sarà il ricordo.
Sono tante che le persone che mi hanno abbandonato, un po’ perché Dio così ha voluto, un po’ perché hanno giocato con me. Alcune erano, e saranno, importanti e lo resteranno nonostante non ci siano più nel modo in cui vorrei ci fossero. E quando una persona diventa importante per me, la paura di perderla è tanta e forte, così da rendermi vulnerabile e sensibile.
È illusione pensare di perdere l ‘amore come se si trattasse di un sudore o una parola nel vento. Qualcosa resta sempre nella memoria delle cellule, in un circuito virtuoso di neuroni, in un gesto la cui matrice è altrove. Possiamo dire di aver amato e perso ma non “ci siamo lasciati”.
Bisogna chiudere con il passato, soprattutto il brutto del passato! Esperienza a parte, il passato…
Ma se vuoi andartene, puoi farlo, Io mi ricorderò di te. Io ricordo tutti quelli che se ne vanno.
Là dove inizia un abbandono, inizia quella strana “autodistruzione” di sé stessi.
L’abbandono più grande è quello verso se stessi.