Stephenie Meyer – Abbandonare
“Resta con me, Bella!”, le gridai. “Mi senti? Resta qui! Non voglio che mi lasci. Fai battere il tuo cuore!”
“Resta con me, Bella!”, le gridai. “Mi senti? Resta qui! Non voglio che mi lasci. Fai battere il tuo cuore!”
E io non avevo angeli. Erano riservati ai buoni – alle persone come Bella. Ma…
Lui si allontanò di scatto, liberandosi senza difficoltà dalla mia presa.”Accidenti Bella” sbottò ansimante “tu mi vuoi morto, altroché!”Mi piegai in avanti, appoggiandomi alle ginocchia per non perdere l’equilibrio.”Tu sei indistruttibile”, sussurrai, senza fiato.”Lo credevo anche io, prima di conoscerti”
Sfrecciare lungo la strada in quel modo era stato meraviglioso. La sensazione del vento in faccia. La velocità, la libertà… avevano rievocato i momenti di una vita passata in cui sfrecciavo tra la vegetazione densa, senza seguire un sentiero, in groppa a lui che correva… a quel punto cessai di pensarci, e lasciai che i ricordi s’interrompessero, vinta dal dolore.
“Non troverai mai più una migliore di me” una tipica frase che conclude una storia. Solo a distanza di anni questa frase è per me un macigno che opprime i miei giorni. quanto avevi ragione!
Ad un’amica che mi chiedeva cos’è l’addio. L’addio ha mille forme ma la più bastarda è quella che fa scivolare nel silenzio quel trascinare senza pietà una fine evidente, la più elegante è dire quel basta guardandosi negli occhi, quegli stessi occhi dove un sentimento si è vissuto fino a consumarsi senza lasciare alle domande il dolore di non avere risposte, la più comoda chiudere svanendo nel nulla.
Ci sono persone che si lasciano, ma altre prendono solo strade diverse.