Antonio Rinaldi – Abiti
È la pelle dell’orso che vesto ogni giorno, perché in un mondo di belve affamate, quella d’agnello avrebbe vita breve.
È la pelle dell’orso che vesto ogni giorno, perché in un mondo di belve affamate, quella d’agnello avrebbe vita breve.
Ammantata da un’aura di morigeratezza, s’abbandona ai più lascivi baci, questa è la patria mia…
Una stella non ha bisogno di proclamare la propria brillantezza.Quando brilla la vedi.Quando non si percepisce la sua candida luce può essere per via della miopia dell’osservatore, o per la fievolezza del suo tremolante bagliore.Nel primo caso, l’osservatore volgerà lo sguardo dove tutti lo rivolgono e farà finta di scorgerla.Nel secondo caso, alla stella non resterà che cambiare mestiere, indossando i panni di quercia secolare.
L’eleganza di alcuni è come il vestito su un manichino bello da guardare ma non esprime nulla.
Ma quanto tempo passiamo davanti allo specchio a provare e riprovare i vestiti molto, a tal punto da formare una montagna sul letto, e poi uscire con il primo indossato.
In ogni tempo c’è qualcosa di bello da cogliere, da vivere, solo che passa del tempo per accorgercene e così tutto sfuma.
Spesso veniamo giudicati per come siamo vestiti, per il nostro aspetto esteriore, poche volte invece per come siamo dentro, per le nostre emozioni.