Michelle Cuoreribelle – Abitudine
Quante belle parole, ma i fatti quando arrivano?
Quante belle parole, ma i fatti quando arrivano?
Se ti credi unico sei soltanto uguale a tutti quelli che lo pensano, e sono veramente tanti, forse troppi. Quando vivrai in modo speciale, fuori dai canoni e senza regole, ma desidererai la normalità, solo a quel punto sarai veramente speciale.
L’uomo fa molte cose per essere amato, fa di tutto per essere invidiato.
Nessuno osa dire addio a un’abitudine. Molti suicidi si sono fermati sulla soglia della morte per il ricordo del caffè dove vanno tutte le sere a fare la loro partita di domino.
Illusi in modo spropositato: è questa l’unica ragione che ci fa andare avanti.
Vedevo d’improvviso una nuova faccia dell’Abitudine. Fino a quel momento l’avevo considerata soprattutto come un potere distruttivo che sopprime l’originalità e addirittura la coscienza delle percezioni; ora la vedevo come una divinità temibile, così inchiodata a noi, con il suo viso insignificante così confitto nel nostro cuore che si stacca da noi, se ci volge le spalle, questa divinità che quasi non distinguevamo ci infligge sofferenze più terribili di qualsiasi altra e allora diventa crudele come la morte.
Quando si desiderano sempre e solo i soldi si sarebbe disposti pure a credere che gli uccelli volino a testa in giù.