Giampiero Piovesan – Abitudine
Sono solito dimenticare tutto ciò che imparo per poter dire: “so di non sapere”.
Sono solito dimenticare tutto ciò che imparo per poter dire: “so di non sapere”.
Chi possiede grandi averi non può immedesimarsi alle necessità dell’indigente.
Sostituisco la parola alla parolaccia.
Dovremmo sapientemente utilizzare il nostro tempo per rendere ogni istante ricco di sensazioni e invece lo lasciamo andare a spasso per i fatti suoi.
C’è chi loda al mattino ciò che ha biasimato la sera prima, e aggiusta sempre la propria opinione su quella dell’ultimo venuto.
La mente indisciplinata, alle volte fà troppo rumore,pensando pensieri troppo brutti…bisogna farla tacere, e scegliere…
Vedevo d’improvviso una nuova faccia dell’Abitudine. Fino a quel momento l’avevo considerata soprattutto come un potere distruttivo che sopprime l’originalità e addirittura la coscienza delle percezioni; ora la vedevo come una divinità temibile, così inchiodata a noi, con il suo viso insignificante così confitto nel nostro cuore che si stacca da noi, se ci volge le spalle, questa divinità che quasi non distinguevamo ci infligge sofferenze più terribili di qualsiasi altra e allora diventa crudele come la morte.