Charles Bukowski – Abitudine
Perché bevo? Perché non riesco ad affrontare la vita quando sono sobrio.
Perché bevo? Perché non riesco ad affrontare la vita quando sono sobrio.
Scusate la confidenza ma è un problema di coscienza piacere a tanta gente, è una gabbia seducente.
Allora, tu dici che le tue ossessioni sono dure a morire? È questo che sono gli uomini? Ossessioni? Non ti viene mai voglia di dare un taglio al gioco del dolore e della caccia e degli scacchi e delle corna? Non riesci a formulare un giudizio di valore? Non riesci a scegliere qualcuno? Qualcuno accanto a cui coricarti e guardare il soffitto e ascoltare musica, fumare sigarette, parlare, ridere e lasciarti andare? Non ti farebbe sentire bene il fatto di diventare qualcosa? Cazzo. Qualcuno dovrebbe esserci. Una persona per un’altra persona, anche se dovessi essere tu stessa. È su questo che sto lavorando: me stesso per me stesso, piano piano, e poi forse potrò aprire la porta a qualcun altro.
Non è che non ti voglio, ma non voglio chi non vuole abbastanza me per lasciarmi andare.
L’abitudine a fare ricorso a segni di identificazione esteriori, piuttosto che alla conoscenza effettiva della persona, pervade ogni contesto sociale.
Ci sono legami impossibili da spezzare.
E passerà, come tutto deve passare. Alla notte più scura non segue forse il giorno?…