Enrico De Santis – Abitudine
Caffè, compagno di solitudine, dolce o amaro ossequio all’abitudine.
Caffè, compagno di solitudine, dolce o amaro ossequio all’abitudine.
Quando voglio qualcuno inconsapevolmente gli prendo il dito…come i bambini… un gesto che sa tanto di dolcezza!
Il mestiere per essere ben fatto va esercitato.
Si può, soffrendo, convivere con la malattia ma non col dolore; esso toglie la voglia di vivere.
Un verme, anche se travestito (di sua volontà) da bruco, resterà sempre semplicemente un verme…
Mai potrò abituarmi alle persone che con facilità entrano nella mia vita e, con altrettanta facilità, ne escono fuori.
L’abitudine è lo stesso che la cecità.