Aristotele – Abitudine
L’abitudine è in qualche modo simile alla natura, giacché “spesso” e “sempre” sono vicini; la natura è di ciò che è sempre, l’abitudine di ciò che è spesso.
L’abitudine è in qualche modo simile alla natura, giacché “spesso” e “sempre” sono vicini; la natura è di ciò che è sempre, l’abitudine di ciò che è spesso.
Faremo del nostro meglio. Tu sarai la nomade, io sarò il sedentario. Tu mi porterai frutti magici da terre lontane, io coltiverò arance per te nel giardino dietro casa. Troveremo un equilibrio.
Rido… rido perché penso a tanta gente che rivela la sua tristezza non facendo nulla…
Non ho avuto mai paura del cambiamento, mi ha sempre spaventato l’abitudine.
Io non sono mai puntuale, arrivo sempre in anticipo.
Magica nottequando nel tumultodei miei pensieri,un sol grido si affaccia:è il soffocare della mia voce.
Dicono se il tuo fratello e miele non mangiarlo tuttoquindi se qualcuno ti da una…