Maria D’ Angelo – Abuso
Ti sei permesso, profano dell’anima senza amore.
Ti sei permesso, profano dell’anima senza amore.
Questa notte vorrei che il tuo pensiero svegliasse i miei sogni.
Ognuno è libero di esprimersi e imparare ad accettare, chi non è in grado di farlo non merita questo mondo e nemmeno di vivere.
Se bevi mentre stai guidando, bada che l’autoradio sia a volume massimo. Questo per non…
Gira, giraIntorno a te la menzognaTu non hai vergognaGira, gira,fino a seraLa bugia cadeLa verità…
Chi aveva colpito non poteva colpire di più nel segno. In una bambina e in un vecchio, in due ragazzi di quindici anni, in una donna, in un’altra donna: questo era il modo migliore di colpir l’uomo. Colpirlo dove l’uomo era più debole, dove aveva l’infanzia, dove aveva la vecchiaia, dove aveva la sua costola staccata e il cuore scoperto: dov’era più uomo. Chi aveva colpito voleva essere il lupo, far paura all’uomo. Non voleva fargli paura? E questo modo di colpire era il migliore che credesse di avere il lupo per fargli paura.
È vero, sono molto contraddittoria, riesco a non prendermela per cose grandi, riuscendo a farmele scivolare addosso e poi basta una piccola cosa perché io non riesca a sorvolare, ma solo perché quella cosa che per gli altri è piccola per me era grandissima.