Isabel Milù – Abuso
Ma se noi non temessimo la vita più della morte, potremmo giustificare un abuso?
Ma se noi non temessimo la vita più della morte, potremmo giustificare un abuso?
Non è l’ultimo bicchiere che ti fa male.
Il caffè eccita, solo se lo bevi.
Ci sono persone plagiate, così amaramente influenzate da avere a prestito l’anima del suo manipolatore. Le loro azioni non sono dettate dalla ragione, ma dalla cattiva influenza, cosicché i loro pensieri sono presi a prestito da altri. Queste persone in tutto ciò che fanno, rispecchiano non la propria volontà, ma la volontà dei loro suggeritori d’inganno, e la loro voce, i loro ragionamenti, non sono altro che l’eco rimbombante dei loro aguzzini.
Non pratico l’ebbrezza poiché penso che la realtà vera sia quella che viviamo da sobri piuttosto che quella trovata dentro a un bicchiere.
Se il tuo orgasmo finiscein un barbaro letto,molto presto una scheggiati trafiggerà il petto!
Ognun per se, Dio per semani che si stringono tra banchi delle chiese alla domenicamani ipocrite. Mani che fan cose che non si raccontanoaltrimenti le altre mani chissà cosa pensano: si scandalizzano!.Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani liscecome olio di ricino. Mani che brandiscon manganelliche farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli.Quelli che “la notte non si può girare più”,quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tivù.Che fanno i boss, che compran class, che son sofisticatida chiamare i Nas, incubi di plastica.Che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingarama l’unica che accendono, è quella che dà lorol’elemosina ogni sera, quando mi nascondosulla faccia oscura della loro luna nera.