Mariella Buscemi – Acqua
E si è come l’acqua, spesso, liquidi ed inconsistenti, ma tanto potenti da farsi corso e varco, scalfire e sgretolare rocce calcaree, raggiungere sponde frastagliate e confondersi in un mare sconfinato.
E si è come l’acqua, spesso, liquidi ed inconsistenti, ma tanto potenti da farsi corso e varco, scalfire e sgretolare rocce calcaree, raggiungere sponde frastagliate e confondersi in un mare sconfinato.
Ho un digiuno che m’arriva alle ossa quando più mi nutri di mancanza, per morire di stenti in punta di cuore. Mi scavi l’ultima carne che rigenera sempre per farti pasto, ché la dipendenza è stretta tra la visione imposta e l’assenza.
Succede spesso; sapere che c’è la sagoma perfetta che s’incastra a noi, immersa in un’alchimia che ha quasi del mistico. Il paradosso? Non ci siede quasi mai a fianco: è destinata a rimanere aleatoria, fugace, effimera forma verso la quale rivolgere il nostro anelito che rimarrà tale proprio in virtù dell’impossibilità a compiersi e tradursi in materia vissuta.
Devo smetterla di fumare sogni. Poi mi lamento che si riducono cenere.
Sono la mia aristocratica sorella gemella. Quella dagli occhi rossi, infiammati. Quella che urla contro il male della mia anima e me la difende, come fosse lei la maggiore e, forse, è nata una frazione di secondo prima che rimanessimo orfane. Si divide, moltiplicandomi, applicando un teorema all’ipotenusa dei nostri cordoni ombelicali.Urla le mie parole inconfessabili. Ci celebriamo nelle notti e mi distilla i cattivi pensieri ed i residui diurni. Le devo tanto, ma è l’unica che non pretende la mia gratitudine e non mi tiene sotto scacco, in quel continuo stato di debito che mi usura e mi ricatta.
Le persone che ti metti accanto riescono a tirare fuori da te il meglio o il peggio a seconda se sono il meglio o il peggio per te.
Io sogno di appartenere al mondosogno di tuffarmi nel fiumee divenire acqua.